Archive for February, 2010

Comunicato – Con gli immigrati di S. Antimo (Na)

Con gli immigrati di S. Antimo (Na)

contro lo sgombero e la prepotenza razzista

Alle 6 del mattino di oggi (giovedì 18 febbraio) polizia e carabinieri hanno compiuto un atto disumano sgomberando con la forza decine di uomini, donne e bambini immigrati che alloggiavano in via Sambuci a S.Antimo, una località della periferia di Napoli. Da diversi mesi gli immigrati di via Sambuci, insieme all’Associazione antirazzista “3 febbraio”, stavano difendendo il diritto alla casa e la propria dignità contro un atto di prepotenza del sindaco di centrodestra, della proprietà dell’immobile (aveva tagliato anche la fornitura dell’acqua) e della Procura della Repubblica che con il sostegno diretto e indiretto del ministero degli interni hanno deciso lo sgombero con uno speciale accanimento.  

Eppure le persone immigrate che vi abitano hanno un regolare contratto, pagano un regolare affitto e le bollette delle relative utenze. Persone che vivono onestamente e pacificamente, su di loro infatti non pende nessun tipo di reato. Il pretesto utilizzato sono state le presunte inadeguate condizioni igienico-sanitarie. Pretesto del tutto strumentale e inventato.

Il vero motivo è quello di voler colpire persone immigrate e costringerle ad andare via senza nessuna alternativa, “colpevoli” di essere immigrati, non considerati essere umani. Il vero motivo è di voler colpire persone che in questi mesi hanno costruito solidarietà e amicizia non solo tra di loro, ma anche con la gente del luogo. Domenica 14 febbraio hanno organizzato con l’Associazione 3 febbraio una giornata dedicata all’accoglienza. Loro (gli immigrati) hanno accolto gli italiani invitandoli a pranzo per incontrarsi, conoscersi, solidarizzare. Quattrocento persone si sono trovate assieme. Un successo, un moto di fiducia, una sfida verso chi alimenta razzismo, inimicizia e intolleranza. L’hanno anche riconosciuto giornalisti che hanno commentato e trasmesso immagini su questo evento. Evidentemente tutto ciò ha dato fastidio. Per le istituzioni razziste la solidarietà rappresenta una minaccia e un pericolo. Lo sgombero compiuto tre giorni dopo è una vera e propria rappresaglia di prepotenza razzista.

Il Coordinamento Stoprazzismo esprime piena solidarietà umana ai fratelli di via Sambuci e pieno sostegno all’Associazione 3 febbraio che è parte fondamentale di StopRazzismo.

Ci impegniamo a sostenere le iniziative di mobilitazione degli immigrati di S. Antimo e a suscitare la più ampia reazione a partire da tutte le forze solidali e antirazziste che hanno costruito la manifestazione del 17 ottobre.

Coordinamento nazionale StopRazzimo

18-2-‘10

Report della riunione del Coordinamento nazionale Stoprazzismo

(Roma – sabato 13 febbraio ’10)

Alla riunione di Stoprazzismo erano presenti Sr, Unicobas, Associazione 3 febbraio, Umanisti e altre individualità. Si è svolta una discussione sugli elementi di novità che riguardano il crescere del razzismo di Stato e popolare, la rivolta di Rosarno e il valore di lotte come quella dei profughi a Milano e degli immigrati di S. Antimo, mettendo al centro l’esigenza di dare continuità all’iniziativa antirazzista sulla base del 17 ottobre e di progettare l’attività e l’iniziativa di Stoprazzismo per i prossimi mesi.

In questo senso sono stati discussi diversi punti:

1.l’orientamento sulla giornata del 1° marzo;

2.la  realizzazione di un primo maggio solidale e antirazzista con iniziative locali;

3.la preparazione del secondo convegno nazionale di Stoprazzismo;

4.l’iniziativa di solidarietà con Antonio Pedace;

5.l’autofinanziamento del coordinamento;

6.la costituzione di un gruppo che curi la circolazione delle informazioni e delle posizioni di Stoprazzismo.

Sul secondo Convegno nazionale per problemi di tempo è stato possibile decidere solamente il luogo e la data (Roma il 19-20 giugno) e la composizione di una commissione che presenterà una proposta entro la prossima riunione. Per l’autofinanziamento è stata decisa la realizzazione di una festa a Roma a cura del coordinamento romano e di proporre alle altre realtà locali di organizzare iniziative simili. Per tutti gli altri punti sono state approvate delle mozioni (vedi allegati).

La prossima riunione del Coordinamento nazionale di Stoprazzismo si svolgerà a Roma domenica 21 marzo alle ore 11 c/o la sede Unicobas, via Tuscolana 9.

sintesi a cura di Michele Santamaria

Giornata di solidarietà per Antonio Pedace

venerdì 19 marzo 2010

Il Coordinamento Stoprazzismo si impegna a organizzare una giornata di solidarietà con Antonio Pedace, tra i fondatori di Stoprazzismo, che è tuttora sotto processo accusato di umanità per aver protestato contro i maltrattamenti della polizia verso un gruppo di immigrarti nella stazione di Siracusa nell’agosto 2008.

Stoprazzismo rivendica la giusta reazione di Antonio Pedace e gli rinnova piena solidarietà.

In occasione della prossima udienza del processo, prevista per venerdì 19 marzo ’10 nel tribunale di Siracusa, il Coordinamento Stoprazzismo si impegna a promuovere un presidio di solidarietà.

Si rivolge alle realtà e associazioni antirazziste, in particolare ai Comitati solidali e antirazzisti e alle forze del 17 ottobre, per costruire il 19 marzo una giornata di iniziativa unitaria per chiedere il proscioglimento da tutte le ingiuste accuse a carico di Antonio Pedace ed esprimere il sostegno a tutti gli antirazzisti impegnati nella solidarietà e nell’accoglienza.

 Coordinamento Stop razzismo

1° maggio solidale e antirazzista

Il Coordinamento Stop razzismo

propone a tutte le persone, le realtà e le associazioni antirazziste un:  

1° maggio solidale e antirazzista

-         Accoglienza e regolarizzazione per tutti/e

-         No al pacchetto sicurezza

-         Contro ogni forma di razzismo e di discriminazione

-         Contro la violenza nei confronti delle donne, degli omosessuali, delle diversità

-         Solidarietà tra lavoratori immigrati e italiani

-         Solidarietà con le lotte dei lavoratori contro gli attacchi padronali e governativi

  

Stop razzismo sulla base di questa piattaforma promuove per il 1° maggio una giornata di mobilitazione nazionale con manifestazioni ed iniziative locali.

Sulla giornata del 1° marzo

Il Coordinamento Stop Razzismo nasce come espressione di un antirazzismo radicale ed è stato tra i principali protagonisti della manifestazione del 17 ottobre ‘09. Con i contenuti della piattaforma del 17 vogliamo continuare a impegnarci contro tutti i razzismi e a costruire la più ampia collaborazione, convergenza e unità con altre realtà e forze antirazziste.

In ragione di questo impegno ci relazioniamo alla giornata del 1° marzo, ma proprio sulla base del nostro antirazzismo radicale esprimiamo un disaccordo con i contenuti dell’appello del Comitato 1° marzo che sostanzialmente propone “una giornata senza immigrati” per dimostrare “l’utilità” dei lavoratori immigrati per l’economia e la società italiana. Pensiamo che sia non solo sbagliato ma anche pericoloso partire “dall’utilità” economica e lavorativa degli immigrati. Inoltre il metodo e il percorso virtuale con cui si propone e si prospetta lo “sciopero degli immigrati” non solo svilisce la forma di lotta dello sciopero, ma rischia di dividere piuttosto che unire le persone nei luoghi di lavoro quando non è il frutto di una discussione collettiva, di una preparazione adeguata e di una decisione condivisa dai diretti protagonisti.

Noi pensiamo che bisogna partire dall’accoglienza senza condizioni per tutti gli immigrati, senza divisioni tra chi lavora e chi è disoccupato, senza contrapporre chi è “utile” da chi viene considerato “non utile” per l’economia italiana, senza distinzioni tra chi ha il permesso di soggiorno e chi è “clandestino” per le leggi razziste dello Stato italiano. Vogliamo partire dalla dignità umana come quella rivendicata dagli immigrati a Rosarno – non dall’utilità economica – per sviluppare un impegno di solidarietà e di lotta contro tutti razzismi e le discriminazioni con l’obbiettivo di unire le persone e le realtà antirazziste.

In questo senso il 17 ottobre rappresenta per noi un punto di forza per la crescita di un movimento antirazzista radicale, diffuso ed unitario per la solidarietà e l’accoglienza per tutti, per la libera circolazione contro ogni legge razzista, per la dignità umana contro lo sfruttamento e lo schiavismo degli immigrati.

Per questi motivi Stop Razzismo non aderisce ai contenuti dell’appello del Comitato 1° marzo, ma sarà presente alle iniziative che si svolgeranno il 1° marzo sulla base della piattaforma della manifestazione del 17 ottobre anche perché in quella giornata convergeranno spinte ed esigenze comunque reali della volontà di reagire al razzismo. Al tempo stesso Stoprazzismo svolgerà un’opera di chiarificazione all’interno delle riunioni della rete di collegamento che si è cominciata a costruire dopo la manifestazione del 17 ottobre, ribadendo la centralità di quella piattaforma come votata nel report dell’assemblea nazionale del 24 gennaio scorso.

Coordinamento Stop Razzismo

Roma 13 -2-‘10