i risultati del Secondo convegno di StopRazzismo

Roma, 19-20 giugno ‘10

Il percorso di StopRazzismo ha visto un importante passaggio nel suo 2° convegno nazionale, svoltosi a Roma lo scorso fine settimana. Possiamo fare un bilancio più che positivo che va valutato da diversi punti di vista.  Anzitutto per il fatto di averlo realizzato in questo difficile contesto sui contenuti di un antirazzismo radicale (Accoglienza, Solidarietà e Dignità umana contro tutti i razzismi) con il criterio dell’autofinanziamento e con una partecipazione  complessiva significativa di circa 250 persone considerando tutti gli appuntamenti del Convegno.

Il risultato è stato positivo rispetto a ciò che il Convegno si proponeva di realizzare. Voleva essere un momento di passaggio per consolidare il Coordinamento dopo la manifestazione del 17 ottobre proponendosi come punto di riferimento e di interlocuzione con diverse realtà, associazioni, artisti, esperienze di lotta di immigrati e con personalità diversamente impegnate sull’antirazzismo. In questo intento il Convegno è pienamente riuscito come dimostrano gli esiti dei diversi appuntamenti, da quello con avvocati e giuristi all’incontro delle avanguardie delle esperienze di lotta, dalla tavola rotonda all’assemblea finale passando per la festa.

Poco più di sei mesi dopo la manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre i contenuti radicali della piattaforma sulla quale fu convocata – in coerenza con quelli della manifestazione del 4 ottobre 2008 a Roma, che diede vita a StopRazzismo – si sono confermati come asse portante delle possibilità di ampliare l’interlocuzione e il coinvolgimento.

La questione centrale dell’accoglienza per tutti gli immigrati e le immigrate e della solidarietà come valore centrale su cui costruirsi sono emersi nei diversi momenti di dibattito e hanno caratterizzato i progetti e le decisioni prese nell’assemblea conclusiva di domenica. Arricchito dalla presenza di comitati solidali di artisti che hanno allestito mostre fotografiche e allietato la serata, il convegno si è aperto con un incontro, coordinato dall’avvocato Michele Giammario, tra giuristi e persone solidali – tra i quali Fabio Marcelli di Giuristi democratici, Luciano Santoianni e Maria Eugenia Mongini avvocati dell’Associazione antirazzista “3 febbraio”, Antonella D’Annucci dell’Associazione avvocati di strada,  finalizzato alla costituzione di un soccorso solidale legale per il quale è già convocato un prossimo appuntamento sabato 16 ottobre 2010 a Roma. Sull’obbiettivo di costruire una rete solidale di soccorso legale si sono pronunciati positivamente tutte le personalità e le realtà presenti al Convegno tra gli altri Giuseppe Prestipino, Piero Soldini (Cgil), padre Carlo D’Antoni, l’ex Canapificio di Caserta, Stefano Galieni (Prc), Emidia Papi (RdB), Edgar Galiano (Comitato immigrati). In questo senso c’è un interesse e una disponibilità a dare il proprio contributo da parte di giuristi come Luigi Ferrajoli e Gianni Ferrara che avendo altri impegni non hanno potuto partecipare al Convegno.

L’appuntamento e la riflessione sulle diverse lotte di cui sono protagonisti fratelli immigrati ha visto la presenza delle avanguardie del comitato dell’aeroporto di Orio al Serio (BG) e di Sant’Antimo (NA) insieme all’esperienza dei rifugiati di Caserta; dai rifugiati di piazza Oberdan di Milano è giunto un saluto. Lotte esemplari per i valori che stanno affermando, che insegnano come la crescita di coscienza e l’affermazione di dignità siano la prima vittoria.

La tavola rotonda di sabato sera è stata il clou: coordinata da  Michele Santamaria, con la partecipazione di Giuseppe Prestipino, Piero Soldini, Stefano D’Errico, Mamadou Ly, Vito Correddu, Padre Carlo D’Antoni, che sono intervenuti per analizzare le caratteristiche e le origini del razzismo e per riflettere sulle prospettive e le proposte dell’impegno antirazzista. Per altri impegni Annamaria Rivera non ha potuto essere presente ma si è resa disponibile a farci avere un contributo da poter pubblicare negli atti del Convegno che ci apprestiamo a realizzare quanto prima.

La ricchezza del dibattito si è poi riversata nell’assemblea conclusiva, alla quale hanno partecipato alcune delle principali realtà del 17 ottobre (ex Canapificio di Caserta, RdB, Comitato immigrati, Prc) e le cui decisioni proposte da Renato Scarola che l’ha introdotta e approvate sono significative delle stesse presenze al convegno. StopRazzismo conferma la propria volontà di interlocuzione e collegamento con tutte le realtà antirazziste sulla base di una chiarezza di contenuti e finalità come espresse dalla sua carta costitutiva e dalla piattaforma del 17 ottobre. In questo senso vuole essere espressione di un antirazzismo radicale nettamente distinto da ogni progetto e logica integrazionista come ad esempio si sono espressi con l’iniziativa del “Comitato 1° marzo” e si impegna a costruire realtà locali di StopRazzismo cone tutte le realtà disponibili.

Nelle decisioni approvate all’assemblea di domenica 20 giugno diversi progetti e iniziative: la rete solidale di soccorso legale, l’idea di dare vita ad una rivista di StopRazzismo di confronto e dibattito sui temi dell’antirazzismo; il più ampio schieramento e mobilitazione a difesa di chi è solidale – prendendo ad esempio i casi di Padre Carlo D’Antoni e Antonio Pasquale Pedace, entrambi presenti all’assieme del convegno, colpiti dalla procura di Siracusa perché solidali con gli immigrati.

Appuntamento dunque al 14 luglio: giornata di mobilitazione in occasione dell’udienza a carico di Antonio Pedace che si svolgerà il 16 luglio, con una manifestazione a Siracusa ore 18 al tempio di Apollo, e presidi nelle principali città del paese.

         Per l’esito positivo del Convegno un ringraziamento va alle forze, associazioni e personalità che accettato il nostro invito e un ringraziamento speciale va a tutti gli amici e le amiche e agli attivisti di StopRazzismo che si sono impegnati a garantire efficacemente tutti gli aspetti organizzativi.

                                                                                                                          a cura di michele santamaria

Mozioni approvate nell’assemblea del 20 giugno

Impegni e progetti di StopRazzismo

E’ necessario un impegno di lunga lena contro il dilagare del razzismo. Dal 4 ottobre 2008 passando per la grande manifestazione unitaria del 17 ottobre 2009, la coalizione StopRazzismo si è battuta sulla base di una piattaforma radicale contro gli attacchi del governo, delle istituzioni statali contrastando il razzismo che avvelena anche settori popolari.

In tale senso ribadiamo la centralità della carta costituita di StopRazzismo e della piattaforma del 17 ottobre per lottare contro tutte le forme di razzismo, da quello aperto del governo a quello più sottile ed infido a carattere integrazionista.

In tal senso sulla base dell’esito del 2° Convegno il Coordinamento StopRazzismo decide di sviluppare l’attività sui seguenti piani:

a)     Appoggiare e sostenere le lotte e l’autorganizzazione dei fratelli e delle sorelle immigrate, appoggiando e sostenendo le loro esigenze e rivendicazioni.

b)     Sostenere ed estendere la solidarietà di fronte degli attacchi repressivi del governo. In tal senso StopRazzismo parteciperà a mobiliterà per il presidio del 14 luglio a Siracusa in solidarietà con Antonio Pedace.

c)      Appoggiare e sostenere la costruzione di una rete solidale di soccorso legale per offrire anche su questo piano un punto di riferimento agli immigrati e agli antirazzisti colpiti dalla repressione.

d)     Sulla base della piattaforma del 17 ottobre ci impegniamo a ricercare l’unità con tutti le forze disponibili. Su questa base siamo disposti a partecipare all’assemblea nazionale del 3 luglio a cui il Coordinamento StopRazzismo è stato invitato.

e)     Sviluppare ed estendere la coalizione di StopRazzismo impegnandoci in modo particolare a costruire coordinamenti cittadini di StopRazzismo.

f)       Verificare se esistono le condizioni per la pubblicazione di una rivista aperiodica di StopRazzismo quale strumento di confronto e di dibattito tra realtà e personalità impegnate sull’antirazzismo.

 g)     Si decide inoltre la pubblicazione degli atti del 2° Convegno nazionale di Stoprazzismo.

Appello : DIFENDIAMO CHI È SOLIDALE

Siamo dalla parte di chi è solidale contro ogni discriminazione e sopruso. Per noi la solidarietà è un valore, non un reato. Perciò ci impegniamo:

-         in difesa di Antonio Pedace ingiustamente sotto processo a Siracusa per aver chiesto un trattamento dignitoso per dei ragazzi immigrati il 24 agosto 2008

-         in difesa di padre Carlo D’Antoni ingiustamente attaccato per la sua opera di accoglienza degli immigrati presso la comunità di Bosco Minniti a Siracusa

Facciamo appello a tutte le associazioni, alle forze politiche e sindacali, ai comitati solidali e antirazzisti, al mondo della cultura e a quella forense, alle persone di buona volontà:

-         per affermare il valore della solidarietà umana e difenderla

-         per la piena assoluzione di Antonio Pasquale Pedace e perché decadano le ingiuste accuse a padre Carlo D’Antoni confidando che la sentenza non sia in contrasto con i diritti umani universali.

StopRazzismo si impegna per la più ampia unitaria mobilitazione e partecipazione al presidio del 14 luglio a Siracusa c/o Tempio di Apollo alle ore 18 e ai presidi che organizzeremo nella stessa data nelle principali città.

Per la costituzione del Coordinamento solidale di soccorso legale   

In questo momento in cui l’attacco razzista si fa sempre più forte, rendendo la difesa legale svolta dai singoli avvocati più difficile e non sufficientemente efficace, si avverte l’esigenza e la necessità, sentita e condivisa da tante persone solidali e antirazziste, di costruire un Coordinamento nazionale di Soccorso legale solidale.

Il Coordinamento di soccorso legale solidale, la cui proposta nasce all’interno del II Convegno di StopRazzismo, vuole unire operatori del diritto, avvocati, giuristi e associazioni nazionali di difesa legale degli immigrati e delle persone disagiate, che si riconoscono in una carta d’intenti che ponga al centro la difesa dei diritti umani e il diritto all’accoglienza per tutti e tutte e che realizzi e sviluppi:

-         informazione e formazione della cultura e pratica dei diritti umani

-         l’autodifesa come coscienza popolare

-         difesa legale, almeno ad un primo livello, gratuita

L’intenzione è che il coordinamento sia il più possibile diffusa e capillare sul territorio nazionale tale da essere reale ed efficace punto di riferimento per tanti immigrati/e e antirazzisti/e. solidali.

Ci diamo appuntamento per sabato 16 ottobre 2010 ore 14.30 a Roma per discutere ed approvare la carta d’intenti e avviare al costituzione del Coordinamento Nazionale Soccorso legale solidale.

Solidarietà a Dabre e alla lotta dei lavoratori di Orio al Serio (Bergamo)

Il Convegno nazionale di StopRazzismo esprime pieno sostegno e vicinanza alla lotta di Dabre e di tutti i suoi colleghi dell’aereoporto di Orio al Serio.

L’esempio di Dabre di non piegarsi e sottomettersi ai ricatti padronali della cooperativa e della multinazionale DHL, per difendere dignità, diritti e lavoro è preziosa e importante. Il coraggio di Dabre ha permesso la nascita tra i lavoratori della cooperativa, immigrati di differenti nazionalità, di un Comitato solidarietà di Orio al Serio per respingere il suo licenziamento e difendere i diritti e l’umanità di tutti i lavoratori dell’aereoporto.

L’assemblea di oggi sottolinea la fiducia che questa lotta ci trasmette, così come quella di S’Antimo e Casandrino vicino a Napoli. Lotte da far conoscere e che si possono riconoscere e parlare reciprocamente.

In questo senso StopRazzismo si vuole impegnare per favorire l’incontro e lo scambio, per far crescere consapevolezza e protagonismo, per favorire e suscitare la solidarietà umana contro ogni discriminazione.

Solidarietà ai lavoratori di Pomigliano

StopRazzismo denuncia l’accordo voluto dal padronato Fiat e accettato da alcuni sindacai come Cisl, Uil e Ugl nell’azienda di Pomigliano.

E’ un accordo ispirato alla voracità padronale che cancella qualunque diritto, attacca e divide i lavoratori volendoli ridurre alla pura schiavitù.

In solidarietà con gli operai di Pomigliano che intendono reagire, StopRazzismo propone che da Napoli si decida una delegazione di immigrati e italiani per incontrarsi e parlare con i lavoratori di Pomigliano.