Archive for December, 2010

Antonio è stato assolto

Antonio è stato assolto con formula piena,
tutti assolti anche gli immigrati giudicati con lui!
una vittoria della solidarietà!

Diamo con gioia questa notizia a tutte e tutti i nostri compagni, amici, a tutte le persone solidali ed ai tanti e tante che hanno sostenuto e si sono interessati alla causa di Antonio Pasquale Pedace, dirigente di Socialismo rivoluzionario “accusato di umanità” e perciò processato dal tribunale di Siracusa.
Ci stringiamo attorno ad Antonio per il positivo esito di una vicenda processuale durata molti mesi: da quell’agosto 2008 in cui Antonio alla stazione di Siracusa, assistendo per caso ad un’operazione di polizia contro alcuni immigrati, è intervenuto verbalmente in loro difesa perché fossero trattati da esseri umani, essendo perciò accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
In questi mesi molte persone, attivisti, intellettuali, forze sociali e sindacali, e specialmente i Comitati Solidali e Antirazzisti hanno sostenuto la causa di Antonio: ringraziamo tutti, con loro e con Antonio in primo luogo vogliamo condividere questa importante vittoria della solidarietà che ci sprona ancor più nell’impegno di solidarietà ed antirazzismo di cui Antonio è un nitido e coraggioso esempio.

Regolarizzazione generalizzata di tutti gli immigrati e per tutelare i diritti di tutti

Premessa

Questo appello presentato e discusso nell’assemblea nazionale del 28 novembre a Firenze è stato raccolto e arricchito su alcuni aspetti da una parte delle forze e realtà presenti che lo hanno sottoscritto con l’intento di sottoporlo a tutti coloro che intendono proseguire un percorso di iniziative di lotta e di mobilitazione.

 

Appello

 

Regolarizzazione generalizzata di tutti  gli immigrati e per tutelare i diritti di tutti

Il 17 ottobre 2009 in più di centomila abbiamo manifestato a Roma contro il razzismo, lo sfruttamento e per la regolarizzazione di tutti/e. Gli immigrati continuano a lottare per difendere la dignità e la vita contro chi li vuole condannare alla clandestinità criminalizzandoli. In queste settimane in tante città – Brescia, Milano, Bologna, Roma, Torino, Verona, Caserta, Massa Carrara, ecc. – gli immigrati si sono mobilitati, sostenuti da migliaia di  persone, al fine di ottenere l’elementare diritto del permesso di soggiorno, ricevendo come risposta  repressione poliziesca ed espulsioni.  Il governo è diviso ed  in crisi, ma è unito quando si tratta di colpire gli immigrati e chi ritiene più debole.

Con il varo della regolarizzazione per sole/i colf e badanti nel mese di settembre 2009, il Ministero degli Interni aveva invitato in modo generico anche chi era stato espulso a presentare le domande di regolarizzazione. Così in un primo momento alcuni immigrati con più di una espulsione sono stati regolarizzati; poi dal mese di marzo 2010, lo stesso Ministero con una circolare  ha negato il rilascio del permesso di soggiorno agli altri immigrati nella stessa posizione. Inoltre molti immigrati, pur di uscire dalla clandestinità imposta dalla Bossi-Fini e dal Pacchetto Sicurezza sono stati tratti in inganno e truffati, indebitandosi pesantemente.  

A tutto questo si aggiunge  il dramma delle migliaia  di lavoratori immigrati, che colpiti dalla crisi in seguito al licenziamento, hanno non solo perso il lavoro e la casa, ma stanno perdendo anche il permesso di soggiorno, quindi condannati alla clandestinità e alle espulsioni: queste sono le logiche disumane del Governo!

Tutti gli immigrati hanno diritto alla libera circolazione e quindi alla piena regolarizzazione, perciò rifiutiamo criteri basati sulla “selezione” che produce esclusioni e discriminazioni, supersfruttamento e schiavismo, funzionali soltanto al lavoro irregolare, ai profitti dell’economia sommersa ed al ricatto occupazionale per gli immigrati e, attraverso loro, per tutti i lavoratori. Per questo è necessario sviluppare la solidarietà, il protagonismo e costruire la più ampia unità per una lotta di lunga durata e per una sanatoria generalizzata senza condizioni.

E´ sempre più urgente sviluppare una lotta di civiltà unendo tutte le forze sane e solidali della società per sconfiggere i razzismi e gli speculatori della paura.

Le realtà che sottoscrivono questo appello invitano a costruire per il 18 dicembre 2010 una giornata nazionale di mobilitazione unitaria e solidale rilanciando l’unità sulla base della piattaforma della manifestazione del 17 ottobre 2009.

Sulla base di questi impegni e di questo percorso le realtà che condividono l’appello si impegnano a convocare un’assemblea nazionale entro la fine di gennaio preferibilmente a Roma. Inoltre si impegnano a realizzare delle assemblee in ogni realtà dove decidere modalità e tempi delle iniziative di mobilitazione e di lotta a livello locale e in cui pronunciarsi sulla convocazione dell’assemblea nazionale.

●  Per la regolarizzazione generalizzata per tutti

●  Per il rilascio del permesso di soggiorno per tutte le persone vittime della “regolarizzazione

    truffa” del governo Berlusconi

●  Per il rilascio del permesso di soggiorno per tutte le persone che sono state colpite da più di un

     provvedimento di espulsione

●  Per il mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro

●  Accoglienza e diritto d’asilo per i profughi

●  Contro il razzismo. Stop alle espulsioni

●  In difesa di chi lotta. No alla repressione.

●  No al pacchetto sicurezza. No ai CIE

●  No alla legge Bossi-Fini e alla Turco-Napolitano

●  Regolarizzazione per chi denuncia il “lavoro irregolare” (per il recepimento della Direttiva

    2009/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno ) 

●  Per i diritti di Cittadinanza e di Voto

Firme:

Comitato Immigrati Firenze – USB – Stop Razzismo – Cobas – Socialismo Rivoluzionario – Unicobas – Associazione antirazzista interetnica 3 Febbraio – CSA Excanapificio Caserta – Coordinamento migranti (Toscana/nord) – Associazione Punto di Partenza Firenze – Collettivo immigrati autorganizzati (Torino) – Associazione punto di resistenza (Toscana) – Associazione solidarietà proletaria – Comitato Immigrati Napoli – Partito Radicale nonviolento, transnazionale e transpartito – …

Report dell’assemblea nazionale di Firenze del 28 novembre ‘10

L’assemblea di Firenze si è realizzata dall’incontro di due proposte distinte. Da un lato la proposta contenuta nell’appello “Regolarizzazione generalizzata per tutti gli immigrati e per tutelate i diritti di tutti” emerso da una riunione del 19 novembre scorso tra alcune realtà promotrici del 17 ottobre ’09 (Socialismo rivoluzionario, StopRazzismo, Cgil, Comitato immigrati, l’ex Canapificio di Caserta, USB, Cobas, CUB) e dall’altro la proposta di alcune realtà dell’antirazzismo di Milano e Brescia.

All’assemblea di Firenze hanno partecipato circa 130 persone. Diverse le realtà presenti. Oltre a Sr, StopRazzismo, l’Associazione 3 febbraio, Cgil,  Fiom, USB, Cobas, CUB, c’erano ARCI, Action, Prc, alcuni centri sociali fra cui Brescia con la presenza di alcuni immigrati saliti sulla gru, il gruppo degli immigrati che stanno protestando a Milano, il coordinamento immigrati di Torino, le diverse componenti del Comitato immigrati, gli esponenti del partito radicale, alcune associazioni antirazziste siciliane e toscane, altri singoli di varie città.

L’assemblea è stata aperta da un intervento di un immigrato protagonista della lotta a Brescia e da un mio intervento a nome di StopRazzismo sulla base dell’inquadramento e dei contenuti dell’appello proposto, spiegando l’esigenza di riprendere un percorso unitario rilanciando la piattaforma del 17 ottobre, di valutare il contesto difficile in cui ci troviamo e di affermare la centralità delle assemblee con  i fratelli e le sorelle immigrate dove discutere e decidere contenuti e modalità delle lotte e delle mobilitazioni da sviluppare.

Si sono succeduti più di 40 interventi, ma sin dall’inizio l’assemblea è stata complessa e difficile, soprattutto a causa di uno scontro interno al Comitato immigrati che, seppure riconoscendosi nella medesima logica di un antirazzismo integrazionista, si è spaccato in più tronconi e più volte hanno sfiorato la rissa fra loro. Ciò ha compromesso l’andamento e l’esito della stessa assemblea.

La maggioranza degli interventi hanno aggirato la riflessione sui contenuti mentre si sono appiattiti sulla solita logica scadenzista facendo la lista delle tante mobilitazioni seriali spesso autoproclamate nazionali.

Una buona parte del Comitato immigrati insieme ad altre realtà che non erano interessate alla riuscita dell’assemblea l’hanno abbandonata.

Nonostante la situazione difficile e di forte tensione, grazie agli interventi di Sr, StopRazzismo e dell’A3f, è stata sviluppata una battaglia coerente sui contenuti dell’antirazzismo radicale del 17 ottobre. Ciò ha permesso una positiva convergenza in particolare tra SR, StopRazzismo, A3f, USB, coordinamento immigrati di Torino, i Cobas e i rappresentanti della rete antirazzista siciliana, che – oltre ad impedire che si invalidasse il risultato della assemblea – hanno deciso di assumere l’appello – arricchendolo in alcuni punti (vedi appello) – rilanciando un percorso unitario a tutte le realtà che lo vogliono sottoscrivere a partire dalla giornata mobilitazione del 18 dicembre con iniziative locali e preparando la prossima assemblea nazionale entro fine gennaio a Roma.