Con gli immigrati di S. Antimo (Na)

contro lo sgombero e la prepotenza razzista

Alle 6 del mattino di oggi (giovedì 18 febbraio) polizia e carabinieri hanno compiuto un atto disumano sgomberando con la forza decine di uomini, donne e bambini immigrati che alloggiavano in via Sambuci a S.Antimo, una località della periferia di Napoli. Da diversi mesi gli immigrati di via Sambuci, insieme all’Associazione antirazzista “3 febbraio”, stavano difendendo il diritto alla casa e la propria dignità contro un atto di prepotenza del sindaco di centrodestra, della proprietà dell’immobile (aveva tagliato anche la fornitura dell’acqua) e della Procura della Repubblica che con il sostegno diretto e indiretto del ministero degli interni hanno deciso lo sgombero con uno speciale accanimento.  

Eppure le persone immigrate che vi abitano hanno un regolare contratto, pagano un regolare affitto e le bollette delle relative utenze. Persone che vivono onestamente e pacificamente, su di loro infatti non pende nessun tipo di reato. Il pretesto utilizzato sono state le presunte inadeguate condizioni igienico-sanitarie. Pretesto del tutto strumentale e inventato.

Il vero motivo è quello di voler colpire persone immigrate e costringerle ad andare via senza nessuna alternativa, “colpevoli” di essere immigrati, non considerati essere umani. Il vero motivo è di voler colpire persone che in questi mesi hanno costruito solidarietà e amicizia non solo tra di loro, ma anche con la gente del luogo. Domenica 14 febbraio hanno organizzato con l’Associazione 3 febbraio una giornata dedicata all’accoglienza. Loro (gli immigrati) hanno accolto gli italiani invitandoli a pranzo per incontrarsi, conoscersi, solidarizzare. Quattrocento persone si sono trovate assieme. Un successo, un moto di fiducia, una sfida verso chi alimenta razzismo, inimicizia e intolleranza. L’hanno anche riconosciuto giornalisti che hanno commentato e trasmesso immagini su questo evento. Evidentemente tutto ciò ha dato fastidio. Per le istituzioni razziste la solidarietà rappresenta una minaccia e un pericolo. Lo sgombero compiuto tre giorni dopo è una vera e propria rappresaglia di prepotenza razzista.

Il Coordinamento Stoprazzismo esprime piena solidarietà umana ai fratelli di via Sambuci e pieno sostegno all’Associazione 3 febbraio che è parte fondamentale di StopRazzismo.

Ci impegniamo a sostenere le iniziative di mobilitazione degli immigrati di S. Antimo e a suscitare la più ampia reazione a partire da tutte le forze solidali e antirazziste che hanno costruito la manifestazione del 17 ottobre.

Coordinamento nazionale StopRazzimo

18-2-‘10