Che cos’è e cosa vuole essere
il Coordinamento Nazionale di Stop Razzismo?

Siamo parte del Comitato promotore nazionale della manifestazione nazionale del 17 ottobre.
Abbiamo contribuito attivamente a costruirla cercando la massima unità sulla base di una
piattaforma comune i cui contenuti sono espressione di un antirazzismo radicale che vogliamo
avvalorare e affermare. Ci siamo impegnati a costruire la più ampia mobilitazione contro il
razzismo del governo Berlusconi, delle istituzioni locali e di quello che dilaga nella società in
ragione di una lotta coerente contro tutti i razzismi e le discriminazioni per affermare il valore
della dignità umana e la nostra comune umanità.
Siamo convinti che si tratta di una lotta fondamentale ma non semplice nell’attuale contesto
sociale in cui prevalgono veleni, pregiudizi, disvalori e violenza razzista. Pensiamo ad un impegno
che ha bisogno di radicarsi dappertutto, nei luoghi di lavoro e di studio così come nei quartieri,
sulla base del protagonismo delle persone che scelgono di unirsi per cominciare a vivere meglio
la propria vita e cambiare in meglio la società lottando contro ogni razzismo.
Quella contro tutti i razzismi e le discriminazioni – da qualunque parte provengano – è una lotta
di vitale importanza che richiede un impegno quotidiano e paziente che va certamente oltre i
decisivi momenti di lotta e le importanti mobilitazioni nazionali, come quella del 4 ottobre 2008
da cui è nato il coordinamento e come questa del 17 ottobre.
Perciò abbiamo promosso il Coordinamento nazionale Stop Razzismo come coordinamento
permanente di cui vogliamo farvi conoscere l’esperienza e la carta costitutiva su cui si è scelto di
costruire un percorso unitario.
Quando nasce il Coordinamento Stop Razzismo?
Il Coordinamento nazionale Stop Razzismo nasce sulla base della manifestazione nazionale
antirazzista del 4 ottobre 2008 a Roma che ha visto ventimila persone in piazza con la
numerosa presenza ed il chiaro protagonismo di diverse comunità di immigrati, degli amici del
giovane Abba assassinato a Milano così come degli amici degli immigrati africani di Castel
Volturno uccisi da una banda della camorra, insieme a diverse comunità di base, a molte realtà
dell’associazionismo, soprattutto quelle
locali, e con il particolare sostegno di tanti artisti che permisero lo stesso concerto finale.
ll successo della manifestazione si è dato nonostante il silenzio e la censura da parte dei media e
dei giornali, anche di quelli delle principali forze della sinistra. E’ stata la prima
manifestazione nazionale antirazzista contro il governo Berlusconi che aveva nella piattaforma
tra gli altri punti “l’accoglienza e la libera circolazione per tutti” e “il ritiro immediato del pacchetto
sicurezza” che si stava ancora discutendo in parlamento.
Una manifestazione costruita dall’inizio alla fine in modo differente ed includente sia nella
definizione della piattaforma in cui tutti si sono sentiti protagonisti, sia nelle leali relazioni
costruite così come nel modo di discutere, di confrontare opinioni diverse, di prendere decisioni
comuni, e sia nella pratica dell’autofinanziamento a cui tutti hanno diversamente
contribuito per affermare la totale indipendenza dai soliti grandi apparati.
Tutto ciò ha permesso la scelta di dare continuità all’esperienza unitaria del 4 ottobre decidendo
la costruzione del Coordinamento Stop Razzismo con l’intento di costituire un’utile aggregazione
di forze, organizzazioni sindacali, partiti, associazioni e singole persone che siano in grado di
rappresentare un antirazzismo coerente, indipendente e radicale.
Attualmente il Coordinamento Stop Razzismo è promosso dall’Associazione antirazzista e
interetnica “3 febbraio”, Socialismo Rivoluzionario,Unicobas, Associazione Umanista Help To
Change, Centro delle Culture, Partito Umanista, Socialismo Libertario, Partito dei Comunisti
Italiani, Partito di Alternativa Comunista, diverse realtà dell’immigrazione e del volontariato,
avvocati, operatori della sanità e giornalisti, da decine di comitati solidali antirazzisti, ma anche da
molte personalità e artisti.
Quale impegno ha svolto?
Nel corso di un anno dalla sua costituzione il Coordinamento Stop Razzismo ha dato vita a
diverse iniziative tra le quali: una settimana di mobilitazione nazionale nel febbraio 2009 contro il
pacchetto sicurezza; l’appoggio alla coraggiosa lotta dei rifugiati di Milano che dopo mesi di
mobilitazione ha ottenuto un primo importante risultato nonostante il
fiume di attacchi, di intimidazioni e di azioni repressive; un’iniziativa di solidarietà che continua per
Antonio Pasquale Pedace, attivista antirazzista che il 24 agosto 2008 nella stazione di Siracusa,
dove si trovava casualmente, è stato arrestato per alcuni giorni e messo sotto processo con
accuse del tutto infondate (lesioni e resistenza a pubblico
ufficiale) solo per aver invitato verbalmente ad un trattamento umano dei ragazzi eritrei durante
un’operazione di polizia; la realizzazione del Convengo nazionale “Solidarietà, cura e accoglienza
per tutti, contro ogni razzismo” che si è tenuto il 13 e 14 giugno 2009 a Roma che è stata una
importante occasione di analisi, di approfondimento e
di impegno antirazzista su alcuni contenuti e tematiche fondamentali (attraverso cinque
workshop tematici: “Non siamo spie, curiamo senza confini” – “No alle misure razziste, per una
scuola aperta a tutti: la differenza come ricchezza” – “Autodifesa contro leggi e decreti razzisti:
diritti, dignità e libertà da difendere e da ampliare” – “Informazione stampa e tivù. Mediamente
razzisti” – “Nero come il lavoro”), ma il Convegno è stato anche importante per l’assemblea
pubblica finale di domenica 13 giugno “Accoglienza
per tutti, contro il pacchetto sicurezza” dove con un’ampia discussione si decise di convocare una
manifestazione nazionale antirazzista a Roma per il 10 ottobre. La piattaforma decisa in quella
assemblea è la stessa che ha permesso successivamente un incontro con altre realtà
antirazziste e un percorso unitario più ampio, utile a definire
la piattaforma della manifestazione nazionale del 17 ottobre. In questo modo il Coordinamento
nazionale Stop Razzismo sulla base di contenuti di un antirazzismo radicale ha attivamente e
positivamente contribuito all’unità raggiunta per il 17 ottobre.
Cosa si propone?
Siamo convinti che la lotta contro tutti i razzismi e le discriminazioni debba essere ripensata e
ridefinita sulla base di una seria comprensione del contesto d’assieme che si è andato
determinando in questo paese. Un contesto che è globalmente peggiorato perché in Italia il
razzismo è cresciuto, è diventato popolare e senso comune: qui risiede la novità più negativa che
bisogna riconoscere. Una novità che richiede una risposta nuova, diversa, non scontata. Perciò
pensiamo che le manifestazioni e i cortei sono
importanti ma non sono sufficienti se non si intrecciano con n impegno quotidiano e diretto di
ogni persona, costruendo comitati e collettivi antirazzisti, ambiti umani che comincino ad
affermare valori, cultura, relazioni benefiche tra le persone contro l’inciviltà e la violenza spesso
omicida del razzismo.
Pensiamo ci sia bisogno di un percorso di lunga lena per suscitare una coscienza e un impegno
antirazzista diffuso e capillare che metta al centro il valore universale
della nostra comune umanità.
Nello stesso tempo riteniamo importante sviluppare con determinazione, chiarezza e coerenza
un’iniziativa unitaria sia contro il razzismo che proviene dalle leggi e dai decreti
dello Stato e dai diversi governi di centrodestra e centrosinistra – succedutisi in questi anni – ma
anche contro il razzismo che sgorga dalla società in qualsiasi forma e ovunque si esprima. In
Italia di crazzismo si muore, nei mari e nelle strade, nelle questure e nei centri di detenzione. Con
le tante norme razziste odiose, violente e liberticide come quelle ultime contenute nel “pacchetto
sicurezza” e nei tanti episodi di razzismo quotidiano viene costantemente colpita anzitutto la vita
e la dignità umana di tantissime persone, in primo luogo di donne, uomini e bambini immigrati.
L’impegno antirazzista è sempre più urgente, ed è decisivo unire e coordinare le forze e le realtà
antirazziste, le associazioni e gli attivisti del volontariato, personalità della cultura e artisti, tutte le
persone antirazziste, ma di unirle e coordinarle in modo stabile e permanente.
Per questa prospettiva siamo molto interessati a costruire momenti di approfondimento dei
contenuti e della pratica antirazzista, momenti di dialogo e di confronto con le tante realtà e
associazioni della solidarietà e dell’antirazzismo, con le comunità immigrate, il mondo del
volontariato, i collettivi e i comitati antirazzisti. Vogliamo mettere a disposizione di tutti coloro che
vogliono affermare la solidarietà contro ogni razzismo la positiva esperienza che abbiamo svolto
fino ad ora, essendo sempre più convinti della necessità e anzitutto dell’utilità di continuare a
costruire il Coordinamento nazionale Stop Razzismo come struttura antirazzista unitaria, stabile
e permanente. Sulla base della carta costitutiva vi proponiamo quindi di costruire, ampliare e
rafforzare assieme Stop Razzismo.
.

Carta costitutiva del coordinamento nazionale

1) In ragione del riconoscimento della nostra comune umanità combattiamo contro tutte le
forme di razzismo e discriminazione sia che provengano da tutti i poteri oppressivi, dal
capitalismo e dalle sue logiche di sfruttamento, dalle istituzioni statali che da parte di settori della
popolazione.
2) Siamo per la piena autodeterminazione e la libera circolazione di tutte le persone contro tutte
le logiche basate sulla difesa delle frontiere e dei confini nazionali.
3) Siamo per la solidarietà e l’accoglienza per tutti/e gli immigrati/e per costruire dal basso
nella società libertà e sicurezza per tutti. Operiamo, quindi, per costruire solidarietà umana su
vari piani dell’esistenza (informativa, medica, legale, ecc.). Operiamo per una scuola interetnica e
interculturale, che non annulli e omologhi le differenze, contro le logiche integrazioniste.
4) Ci battiamo contro le leggi repressive e discriminatorie, come il “pacchetto sicurezza” e le
misure segregazioniste sulla scuola, del governo Berlusconi, e tutti gli attacchi, che provengono
anche dalle giunte comunali di centro sinistra, contro la vita degli immigrati. Lottiamo per la
chiusura dei Cpt- Cie (eredità dei governi del centro-sinistra) e contro le direttive della UE sul
rimpatrio.
5) Siamo schierati a fianco dei popoli e delle etnie per la loro libera autodeterminazione e per la
pace contro le guerre e tutti gli atti bellicisti, terroristi, etnocidi che hanno una matrice razzista e
oppressiva.
6) Siamo per la difesa della libertà di espressione e di credo religioso contro tutte le misure di
carattere liberticida e repressivo.
7) Ci battiamo contro le logiche repressive, criminali, discriminatorie e di sfruttamento da
qualunque parte provengano per alimentare una cultura della pace, della convivenza,
dell’accoglienza umana per tutti in alternativa e contro la violenza diffusa.
Ci impegniamo a far vivere trasversalmente la battaglia antirazzista all’interno dei diversi
movimenti che si sviluppano nella società, cercando così di contribuire alla loro crescita e alla
costruzione di una attiva solidarietà.
9) Il nostro antirazzismo è indipendente dalle istituzioni Statali ed oppressive in genere e dagli
apparati burocratici e conseguentemente è contrapposto a tutte le logiche burocratiche e
verticiste. Il nostro antirazzismo non è delegabile, si basa sul principio di responsabilità e di
protagonismo diretto delle persone e sull’iniziativa diretta e dal basso libera, autodeterminata
comunemente, autofinanziata.
10) Sulla base di questi contenuti si costituisce il coordinamento nazionale “ Stop Razzismo”
come frutto del percorso unitario cominciato con la manifestazione nazionale antirazzista del 4
ottobre. “ Stop Razzismo” è un coordinamento di diverse realtà organizzate nazionalmente e
localmente, di singole personalità che liberamente si uniscono per sviluppare assieme l’iniziativa
antirazzista. “Stop Razzismo” è un processo libero, autofinanziato e aperto a tutte le nuove
adesioni sulla base della condivisione della sua carta costitutiva. La sua massima istanza
deliberativa è l’assemblea nazionale che si svolgerà periodicamente sulla base alle esigenze
comunemente definite. Le assemblee cittadine decideranno le iniziative su scala locale.
Approvata da tutti i partecipanti all’assemblea del 21 marzo 2009
www.stoprazzismo.org
stoprazzismo@libero.it

Info:

Socialismo Rivoluzionario -
055 2302015 – lacomune@socialismorivoluzionario.it
Partito Umanista -
349 2534894 – ceciliadetoma@gmail.com
Unicobas -
0670302626 – unicobas.rm@tiscali.it
Associazione 3Febbraio -
349 6497338 – a3froma@yahoo.it
Socialismo Libertario -
067026630 – lonzar@inwind.it
Centro delle Culture -
3495623097 – chiara@icorvi.net
Associazione Umanista Help To Change -
3200982576 – info@helptochange.org
Partito dei Comunisti Italiani
- 3401476720 – pdcilabaro@tiscali.it