Riunione Coordinamento StopRazzismo

Convocazione della riunione del Coordinamento nazionale StopRazzismo

lunedì 11 aprile 2011

dalle 18.30 alle 20.30

a Roma c/o la sede Unicobas

in via Tuscolana 9 (tel. 06.70302626)

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Nella prossima riunione abbiamo bisogno di discutere e decidere come prendere l’iniziativa del Coordinamento di StopRazzismo a sostegno delle rivolte e della rivoluzione dei popoli arabi e del mediterraneo in lotta per la libertà costruendo uno schieramento contro la guerra d’aggressione in Libia e inseparabilmente contro Gheddafi e i dittatori locali. Uno schieramento che vuol dire affermare l’accoglienza senza condizione per tutti gli immigrati contro le misure razziste del governo e dello Stato italiano.

In questo senso si propongono due punti all’ordine del giorno:

1. La proposta del 3° convegno nazionale di StopRazzismo da realizzare sabato 25 e domenica 26 giugno a Roma che abbia come tema l’autodeterminazione dei popoli e l’accoglienza degli immigrati. Entro la riunione sarà presentata una proposta di programma del convegno su cui costituire una commissione per la preparazione.

2. La proposta di aderire alla giornata del 1° maggio di solidarietà promossa dai Comitati solidali e antirazzisti a Milano, Napoli e Palermo su questi contenuti:

  • appoggiamo l’insorgenza dei popoli contro l’oppressione
  • per la libertà, la dignità e l’autodeterminazione dei popoli
  • accoglienza umana contro ogni forma di razzismo e discriminazione
  • affermiamo i bisogni umani contro la prepotenza padronale e governativa

Per ragioni comprensibili la riunione organizzata di lunedì non potrà permettere la partecipazione dalle altre città ma è importante che le principali realtà organizzate di StopRazzismo possano garantire la propria presenza.

michele santamaria

per il coordinamento StopRazzimo

Per informazioni:

stoprazzismo@libero.it

www.stoprazzismo.org

Con i popoli Arabi e del Maghreb. Libertà, accoglienza, solidarietà

Siamo a fianco dei popoli arabi. Siamo con nostri fratelli e con le nostre sorelle a piazza Tahrir e nelle altre piazze dove si afferma la dignità, libertà e la vita. Piazza Tahrir è la nostra piazza! In quella piazza abbiamo visto quel germe di società per cui ci battiamo. In nostri fratelli e le nostre sorelle egiziane ce lo insegnano. In piazza Tahrir si è espressa e ha vissuto per giorni il protagonismo, la solidarietà e tutti in quella piazza si sono sentiti accolti e liberi. Ci si è riconosciuti nella nostra comune umanità superando le differenze religiose, etniche, culturali.

 Il governo italiano per bocca del suo ministro dell’Interno lancia l’allarme invasione. La verità è che il nostro governo come i paesi europei temono che le rivolte in Tunisia e in Egitto mettano in discussione i famigerati accordi di rimpatrio. Accordi che hanno provocato in questi anni migliaia di morti. Le rivolte dei paesi arabi stanno scuotendo gli assetti oppressivi.

 Questo è un motivo in più per essere con i nostri fratelli e le nostre sorelle arabe! Per chiedere con loro come abbiamo fatto nelle piazze di Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo il 12 febbraio nella giornata di mobilitazione nazionale promossa dall’A3F libertà, giustizia e solidarietà.

 L’A3F da sempre si batte per l’accoglienza per tutti e tutte, per la libera circolazione e per la sanatoria generalizzata per tutti e tutte senza condizioni. Perciò oggi chiediamo accoglienza e solidarietà per i popoli arabi. Chiediamo che il Governo conceda il diritto al soggiorno umanitario per tutti i fratelli e le sorelle tunisine, egiziane, algerine e più in generale per tutti coloro che provengono da paesi arabi.

- solidarietà con le lotte dei popoli arabi;

- accoglienza per tutti e tutte;

- diritto di soggiorno umanitario per tutti i fratelli e le sorelle arabe;

- sanatoria generalizzata senza condizioni

adesione da inviare alla mail dell’a3fbologna@libero.it

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA INTERETNICA “3 FEBBRAIO”  

 

  

www.a3f.org

Siamo tutti in piazza Tahrir

Appello per una iniziativa unitaria nazionale:

A fianco di tutti i popoli arabi in lotta

Contro le dinastie oppressive e corrotte

Dalla Tunisia all’Egitto milioni di nostri fratelli e sorelle stanno lottando per la libertà e per affermare una vita migliore. Abbiamo il dovere e la responsabilità di sostenerli, prendendo l’inizativa anche in questo Paese. Promuoviamo una giornata di mobilitazione nazionale e solidarietà con i popoli arabi che unisca la gente di buona volontà, gli antirazzisti, la gente solidale e innanzitutto i fratelli e le sorelle immigrati, che esprima solidarietà a fianco di chi lotta nel mondo arabo e dia forza alle loro ragioni. Siamo tutti in piazza Tahrir.

Sabato 12 febbraio manifestazioni a:

Milano – Piazza loreto (per il Nord) ore 15.00

Roma – Piazza della Repubblica ore 15.00

Firenze – Piazza San Marco ore 16.00

Napoli – Piazza Garibaldi ore 15.00

Palermo – ore 16.00

…ed altre

Il comitato promotore:

Associazione antirazzista ed interetnica ‘3 febbraio’, Coordinamento nazionale dei Comitato Solidali Antirazzisti, Don Carlo D’Antoni, Comunità egiziana A3F (Milano), valori Dimenticati (Vercelli), CSV (Vercelli), Socilaismo Rivoluziorario, Comitato per la vita del popolo palestinese (Genova), Unicobas, Socialismo Libertario

Per info: 349.6497338 (Milano, italiano) – 338.1773509 (Milano, arabo) – 34665708065 (Napoli) – 329.1880678 (Genova) – 328.4431314 (Palermo) – 340.7634738 (Roma) – 339.4877653 (Torino) – 327.8586031 (Firenze)

comitatopromotore12febbraio@gmail.com

in ricordo di Linda

Un malore improvviso lo scorso 17 gennaio ha portato via Linda Federici. Linda ha condiviso insieme a noi l’esperienza di Stoprazzismo a partire dalla sua costituzione dopo la manifestazione del 4 ottobre 2008. Era una dirigente del Pdci impegnata nella sezione di Labaro, un quartiere periferico di Roma. Tramite il dialogo con Marcello Tomassini aveva già conosciuto alcuni anni prima l’Associazione antirazzista “3 febbraio”, alla quale si sentiva particolarmente legata e di cui ha sempre apprezzato l’impegno a fianco degli immigrati, dal sostegno alla lotta di via Bravetta alla solidarietà con la comunità rom. Abbiamo conosciuto Linda con questa profonda spinta umana contro il razzismo che ha rappresentato un motivo fondamentale di impegno unitario in Stoprazzismo, anche quando abbiamo affrontato disaccordi e differenze. Con Linda abbiamo condiviso la soddisfazione del risultato raggiunto con la grande manifestazione del 17 ottobre e la volontà di proseguire il percorso assieme. Perciò non è stata d’accordo con la decisione del suo partito di abbandonare il coordinamento, e anche dopo questa scelta del Pdci ha continuato ad avere una relazione umana di reciproca stima soprattutto con alcuni dirigenti dell’Unicobas, di Sr e dell’A3f. L’abbiamo conosciuta con la scelta di far prevalere le relazioni umane nell’impegno unitario antirazzista. Vogliamo ricordarla così, esprimendo la nostra vicinanza alle persone a lei più care.

Michele Santamaria

per il Coordinamento Stoprazzismo

Convocazione della riunione del Coordinamento nazionale StopRazzismo

La riunione del Coordinamento nazionale StopRazzismo si svolge a Roma

domenica 16 gennaio 2011 alle ore 11.00

c/o la sede Unicobas in via Tuscolana 9. (tel. 06.70302626)

Per molteplici ragioni è trascorso diverso tempo dall’ultima riunione del Coordinamento Stoprazzismo. Dopo l’importante secondo Convegno svoltosi nel giugno dello scorso anno non si è riusciti a svolgere l’assieme degli impegni presi nell’assemblea finale dello stesso Convegno. Bisogna riconoscere che abbiamo vissuto una fase di difficoltà nel garantire una continuità di iniziativa di StopRazzismo di cui è utile approfondirne i motivi. Ma nello stesso tempo abbiamo continuato a sviluppare altri impegni presi e abbiamo ottenuto dei risultati qualitativi che ci dicono dell’importanza e del valore del Coordinamento StopRazzismo e delle forze che lo compongono.

L’iniziativa unitaria di solidarietà durata più di due anni contro l’azione repressiva nei confronti di Antonio Pedace ingiustamente accusato di gravi reati si è conclusa con successo. Antonio Pedace e gli immigrati di cui prese le difese nella stazione di Siracusa nell’agosto del 2008 sono stati assolti. Un successo di tutti noi che non era affatto scontato. D’altra parte l’esito positivo della lotta dei fratelli di Sant’Antimo (NA) che ha visto in prima fila anzitutto l’Associazione 3 febbraio e StopRazzismo è un’ulteriore esperienza su cui riflettere e di cui Gianluca Petruzzo, principale dirigente dell’A3F, ha restituito sia una puntuale ricostruzione e sia una preziosa generalizzazione in un suo libro “Nessuno è straniero”.

Inoltre si è riusciti a svolgere degli ulteriori passi in avanti nel percorso di costruzione di una rete di Soccorso legale solidale che rappresenta un risultato di rilievo di StopRazzismo. Infine c’è stata una ripresa d’iniziativa per favorire la costruzione – con pazienza e determinazione – di un fronte unitario antirazzista con le forze più sane del 17 ottobre che ha avuto come risultato l’appello uscito dall’assemblea nazionale del 28 novembre a Firenze, un passaggio da valorizzare e da rafforzare in ragione delle esigenze e della dignità umana di decine di migliaia di immigrati.

Nella prossima riunione vi sono quindi diversi aspetti da affrontare e approfondire. Senza dubbio abbiamo necessità di fare il punto dell’attività d’assieme del Coordinamento StopRazzismo e di rilanciarlo come coalizione di un antirazzismo coerente e radicale di cui c’è un crescente bisogno a fronte di un contesto sociale altrettanto grave e difficile in cui il razzismo va aumentando.

Prevedibilmente si avrà bisogno di circa quattro ore di lavoro. Si raccomanda la puntualità affinché i tempi della riunione possano facilitare i viaggi di ritorno. Infine propongo che i partecipanti alla riunione diano un contributo per condividere parte delle spese di viaggio con coloro che vengono da altre città.

michele santamaria

per il coordinamento StopRazzimo

3 gennaio ’11

Per informazioni:

stoprazzismo@libero.it

www.stoprazzismo.org

Antonio è stato assolto

Antonio è stato assolto con formula piena,
tutti assolti anche gli immigrati giudicati con lui!
una vittoria della solidarietà!

Diamo con gioia questa notizia a tutte e tutti i nostri compagni, amici, a tutte le persone solidali ed ai tanti e tante che hanno sostenuto e si sono interessati alla causa di Antonio Pasquale Pedace, dirigente di Socialismo rivoluzionario “accusato di umanità” e perciò processato dal tribunale di Siracusa.
Ci stringiamo attorno ad Antonio per il positivo esito di una vicenda processuale durata molti mesi: da quell’agosto 2008 in cui Antonio alla stazione di Siracusa, assistendo per caso ad un’operazione di polizia contro alcuni immigrati, è intervenuto verbalmente in loro difesa perché fossero trattati da esseri umani, essendo perciò accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
In questi mesi molte persone, attivisti, intellettuali, forze sociali e sindacali, e specialmente i Comitati Solidali e Antirazzisti hanno sostenuto la causa di Antonio: ringraziamo tutti, con loro e con Antonio in primo luogo vogliamo condividere questa importante vittoria della solidarietà che ci sprona ancor più nell’impegno di solidarietà ed antirazzismo di cui Antonio è un nitido e coraggioso esempio.

Regolarizzazione generalizzata di tutti gli immigrati e per tutelare i diritti di tutti

Premessa

Questo appello presentato e discusso nell’assemblea nazionale del 28 novembre a Firenze è stato raccolto e arricchito su alcuni aspetti da una parte delle forze e realtà presenti che lo hanno sottoscritto con l’intento di sottoporlo a tutti coloro che intendono proseguire un percorso di iniziative di lotta e di mobilitazione.

 

Appello

 

Regolarizzazione generalizzata di tutti  gli immigrati e per tutelare i diritti di tutti

Il 17 ottobre 2009 in più di centomila abbiamo manifestato a Roma contro il razzismo, lo sfruttamento e per la regolarizzazione di tutti/e. Gli immigrati continuano a lottare per difendere la dignità e la vita contro chi li vuole condannare alla clandestinità criminalizzandoli. In queste settimane in tante città – Brescia, Milano, Bologna, Roma, Torino, Verona, Caserta, Massa Carrara, ecc. – gli immigrati si sono mobilitati, sostenuti da migliaia di  persone, al fine di ottenere l’elementare diritto del permesso di soggiorno, ricevendo come risposta  repressione poliziesca ed espulsioni.  Il governo è diviso ed  in crisi, ma è unito quando si tratta di colpire gli immigrati e chi ritiene più debole.

Con il varo della regolarizzazione per sole/i colf e badanti nel mese di settembre 2009, il Ministero degli Interni aveva invitato in modo generico anche chi era stato espulso a presentare le domande di regolarizzazione. Così in un primo momento alcuni immigrati con più di una espulsione sono stati regolarizzati; poi dal mese di marzo 2010, lo stesso Ministero con una circolare  ha negato il rilascio del permesso di soggiorno agli altri immigrati nella stessa posizione. Inoltre molti immigrati, pur di uscire dalla clandestinità imposta dalla Bossi-Fini e dal Pacchetto Sicurezza sono stati tratti in inganno e truffati, indebitandosi pesantemente.  

A tutto questo si aggiunge  il dramma delle migliaia  di lavoratori immigrati, che colpiti dalla crisi in seguito al licenziamento, hanno non solo perso il lavoro e la casa, ma stanno perdendo anche il permesso di soggiorno, quindi condannati alla clandestinità e alle espulsioni: queste sono le logiche disumane del Governo!

Tutti gli immigrati hanno diritto alla libera circolazione e quindi alla piena regolarizzazione, perciò rifiutiamo criteri basati sulla “selezione” che produce esclusioni e discriminazioni, supersfruttamento e schiavismo, funzionali soltanto al lavoro irregolare, ai profitti dell’economia sommersa ed al ricatto occupazionale per gli immigrati e, attraverso loro, per tutti i lavoratori. Per questo è necessario sviluppare la solidarietà, il protagonismo e costruire la più ampia unità per una lotta di lunga durata e per una sanatoria generalizzata senza condizioni.

E´ sempre più urgente sviluppare una lotta di civiltà unendo tutte le forze sane e solidali della società per sconfiggere i razzismi e gli speculatori della paura.

Le realtà che sottoscrivono questo appello invitano a costruire per il 18 dicembre 2010 una giornata nazionale di mobilitazione unitaria e solidale rilanciando l’unità sulla base della piattaforma della manifestazione del 17 ottobre 2009.

Sulla base di questi impegni e di questo percorso le realtà che condividono l’appello si impegnano a convocare un’assemblea nazionale entro la fine di gennaio preferibilmente a Roma. Inoltre si impegnano a realizzare delle assemblee in ogni realtà dove decidere modalità e tempi delle iniziative di mobilitazione e di lotta a livello locale e in cui pronunciarsi sulla convocazione dell’assemblea nazionale.

●  Per la regolarizzazione generalizzata per tutti

●  Per il rilascio del permesso di soggiorno per tutte le persone vittime della “regolarizzazione

    truffa” del governo Berlusconi

●  Per il rilascio del permesso di soggiorno per tutte le persone che sono state colpite da più di un

     provvedimento di espulsione

●  Per il mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro

●  Accoglienza e diritto d’asilo per i profughi

●  Contro il razzismo. Stop alle espulsioni

●  In difesa di chi lotta. No alla repressione.

●  No al pacchetto sicurezza. No ai CIE

●  No alla legge Bossi-Fini e alla Turco-Napolitano

●  Regolarizzazione per chi denuncia il “lavoro irregolare” (per il recepimento della Direttiva

    2009/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno ) 

●  Per i diritti di Cittadinanza e di Voto

Firme:

Comitato Immigrati Firenze – USB – Stop Razzismo – Cobas – Socialismo Rivoluzionario – Unicobas – Associazione antirazzista interetnica 3 Febbraio – CSA Excanapificio Caserta – Coordinamento migranti (Toscana/nord) – Associazione Punto di Partenza Firenze – Collettivo immigrati autorganizzati (Torino) – Associazione punto di resistenza (Toscana) – Associazione solidarietà proletaria – Comitato Immigrati Napoli – Partito Radicale nonviolento, transnazionale e transpartito – …

Report dell’assemblea nazionale di Firenze del 28 novembre ‘10

L’assemblea di Firenze si è realizzata dall’incontro di due proposte distinte. Da un lato la proposta contenuta nell’appello “Regolarizzazione generalizzata per tutti gli immigrati e per tutelate i diritti di tutti” emerso da una riunione del 19 novembre scorso tra alcune realtà promotrici del 17 ottobre ’09 (Socialismo rivoluzionario, StopRazzismo, Cgil, Comitato immigrati, l’ex Canapificio di Caserta, USB, Cobas, CUB) e dall’altro la proposta di alcune realtà dell’antirazzismo di Milano e Brescia.

All’assemblea di Firenze hanno partecipato circa 130 persone. Diverse le realtà presenti. Oltre a Sr, StopRazzismo, l’Associazione 3 febbraio, Cgil,  Fiom, USB, Cobas, CUB, c’erano ARCI, Action, Prc, alcuni centri sociali fra cui Brescia con la presenza di alcuni immigrati saliti sulla gru, il gruppo degli immigrati che stanno protestando a Milano, il coordinamento immigrati di Torino, le diverse componenti del Comitato immigrati, gli esponenti del partito radicale, alcune associazioni antirazziste siciliane e toscane, altri singoli di varie città.

L’assemblea è stata aperta da un intervento di un immigrato protagonista della lotta a Brescia e da un mio intervento a nome di StopRazzismo sulla base dell’inquadramento e dei contenuti dell’appello proposto, spiegando l’esigenza di riprendere un percorso unitario rilanciando la piattaforma del 17 ottobre, di valutare il contesto difficile in cui ci troviamo e di affermare la centralità delle assemblee con  i fratelli e le sorelle immigrate dove discutere e decidere contenuti e modalità delle lotte e delle mobilitazioni da sviluppare.

Si sono succeduti più di 40 interventi, ma sin dall’inizio l’assemblea è stata complessa e difficile, soprattutto a causa di uno scontro interno al Comitato immigrati che, seppure riconoscendosi nella medesima logica di un antirazzismo integrazionista, si è spaccato in più tronconi e più volte hanno sfiorato la rissa fra loro. Ciò ha compromesso l’andamento e l’esito della stessa assemblea.

La maggioranza degli interventi hanno aggirato la riflessione sui contenuti mentre si sono appiattiti sulla solita logica scadenzista facendo la lista delle tante mobilitazioni seriali spesso autoproclamate nazionali.

Una buona parte del Comitato immigrati insieme ad altre realtà che non erano interessate alla riuscita dell’assemblea l’hanno abbandonata.

Nonostante la situazione difficile e di forte tensione, grazie agli interventi di Sr, StopRazzismo e dell’A3f, è stata sviluppata una battaglia coerente sui contenuti dell’antirazzismo radicale del 17 ottobre. Ciò ha permesso una positiva convergenza in particolare tra SR, StopRazzismo, A3f, USB, coordinamento immigrati di Torino, i Cobas e i rappresentanti della rete antirazzista siciliana, che – oltre ad impedire che si invalidasse il risultato della assemblea – hanno deciso di assumere l’appello – arricchendolo in alcuni punti (vedi appello) – rilanciando un percorso unitario a tutte le realtà che lo vogliono sottoscrivere a partire dalla giornata mobilitazione del 18 dicembre con iniziative locali e preparando la prossima assemblea nazionale entro fine gennaio a Roma.

Incontro nazionale per la costituzione di “Soccorso Legale Solidale”

Nell’ambito del II convegno nazionale promosso da STOPRAZZISMO il 19-20 giugno a Roma “Accoglienza, Solidarietà e Dignità umana contro tutti i razzismi” avevamo promosso la costituzione di una rete di avvocati, giuristi, operatori del diritto e di associazioni di avvocati e giuristi solidali.

Di seguito riportiamo la mozione che ha portato alla convocazione di un:

Incontro nazionale per la costituzione di “Soccorso Legale Solidale”

a Roma, sabato 27 novembre 2010 alle ore 14 in via Galilei n. 57

Mozione per la costituzione del Coordinamento nazionale di Soccorso legale solidale.

In questo momento in cui l’attacco razzista si fa sempre più forte, rendendo la difesa legale svolta dai singoli avvocati più difficile e non sufficientemente efficace, si avverte l’esigenza e la necessità, sentita e condivisa da tante persone solidali e antirazziste, di costruire un Coordinamento nazionale di Soccorso legale solidale.

Il Coordinamento di soccorso legale solidale, la cui proposta nasce all’interno del II Convegno di StopRazzismo, vuole unire operatori del diritto, avvocati, giuristi e associazioni nazionali di difesa legale degli immigrati e delle persone disagiate, che si riconoscono in una carta d’intenti che ponga al centro la difesa dei diritti umani e il diritto all’accoglienza per tutti e tutte e che realizzi e sviluppi:

  • informazione e formazione della cultura e pratica dei diritti umani;
  • l’autodifesa come coscienza popolare;
  • difesa legale, almeno ad un primo livello, gratuita.

L’intenzione è che il coordinamento sia il più possibile diffusa e capillare sul territorio nazionale tale da essere reale ed efficace punto di riferimento per tanti immigrati/e e antirazzisti/e. solidali.

Ci diamo appuntamento per sabato 16 ottobre 2010 ore 14.30 a Roma per discutere ed approvare la carta d’intenti e avviare al costituzione del Coordinamento Nazionale Soccorso legale solidale.

Approvato all’unanimità dall’assemblea nazionale di Stop Razzismo

20 giugno 2010 II Convegno Nazionale

Per info e partecipazione:

mail a3fbologna@libero.it; tel. 347.9761629

o stoprazzismo@libero.it

Un appuntamento più che positivo

i risultati del Secondo convegno di StopRazzismo

Roma, 19-20 giugno ‘10

Il percorso di StopRazzismo ha visto un importante passaggio nel suo 2° convegno nazionale, svoltosi a Roma lo scorso fine settimana. Possiamo fare un bilancio più che positivo che va valutato da diversi punti di vista.  Anzitutto per il fatto di averlo realizzato in questo difficile contesto sui contenuti di un antirazzismo radicale (Accoglienza, Solidarietà e Dignità umana contro tutti i razzismi) con il criterio dell’autofinanziamento e con una partecipazione  complessiva significativa di circa 250 persone considerando tutti gli appuntamenti del Convegno.

Il risultato è stato positivo rispetto a ciò che il Convegno si proponeva di realizzare. Voleva essere un momento di passaggio per consolidare il Coordinamento dopo la manifestazione del 17 ottobre proponendosi come punto di riferimento e di interlocuzione con diverse realtà, associazioni, artisti, esperienze di lotta di immigrati e con personalità diversamente impegnate sull’antirazzismo. In questo intento il Convegno è pienamente riuscito come dimostrano gli esiti dei diversi appuntamenti, da quello con avvocati e giuristi all’incontro delle avanguardie delle esperienze di lotta, dalla tavola rotonda all’assemblea finale passando per la festa.

Poco più di sei mesi dopo la manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre i contenuti radicali della piattaforma sulla quale fu convocata – in coerenza con quelli della manifestazione del 4 ottobre 2008 a Roma, che diede vita a StopRazzismo – si sono confermati come asse portante delle possibilità di ampliare l’interlocuzione e il coinvolgimento.

La questione centrale dell’accoglienza per tutti gli immigrati e le immigrate e della solidarietà come valore centrale su cui costruirsi sono emersi nei diversi momenti di dibattito e hanno caratterizzato i progetti e le decisioni prese nell’assemblea conclusiva di domenica. Arricchito dalla presenza di comitati solidali di artisti che hanno allestito mostre fotografiche e allietato la serata, il convegno si è aperto con un incontro, coordinato dall’avvocato Michele Giammario, tra giuristi e persone solidali – tra i quali Fabio Marcelli di Giuristi democratici, Luciano Santoianni e Maria Eugenia Mongini avvocati dell’Associazione antirazzista “3 febbraio”, Antonella D’Annucci dell’Associazione avvocati di strada,  finalizzato alla costituzione di un soccorso solidale legale per il quale è già convocato un prossimo appuntamento sabato 16 ottobre 2010 a Roma. Sull’obbiettivo di costruire una rete solidale di soccorso legale si sono pronunciati positivamente tutte le personalità e le realtà presenti al Convegno tra gli altri Giuseppe Prestipino, Piero Soldini (Cgil), padre Carlo D’Antoni, l’ex Canapificio di Caserta, Stefano Galieni (Prc), Emidia Papi (RdB), Edgar Galiano (Comitato immigrati). In questo senso c’è un interesse e una disponibilità a dare il proprio contributo da parte di giuristi come Luigi Ferrajoli e Gianni Ferrara che avendo altri impegni non hanno potuto partecipare al Convegno.

L’appuntamento e la riflessione sulle diverse lotte di cui sono protagonisti fratelli immigrati ha visto la presenza delle avanguardie del comitato dell’aeroporto di Orio al Serio (BG) e di Sant’Antimo (NA) insieme all’esperienza dei rifugiati di Caserta; dai rifugiati di piazza Oberdan di Milano è giunto un saluto. Lotte esemplari per i valori che stanno affermando, che insegnano come la crescita di coscienza e l’affermazione di dignità siano la prima vittoria.

La tavola rotonda di sabato sera è stata il clou: coordinata da  Michele Santamaria, con la partecipazione di Giuseppe Prestipino, Piero Soldini, Stefano D’Errico, Mamadou Ly, Vito Correddu, Padre Carlo D’Antoni, che sono intervenuti per analizzare le caratteristiche e le origini del razzismo e per riflettere sulle prospettive e le proposte dell’impegno antirazzista. Per altri impegni Annamaria Rivera non ha potuto essere presente ma si è resa disponibile a farci avere un contributo da poter pubblicare negli atti del Convegno che ci apprestiamo a realizzare quanto prima.

La ricchezza del dibattito si è poi riversata nell’assemblea conclusiva, alla quale hanno partecipato alcune delle principali realtà del 17 ottobre (ex Canapificio di Caserta, RdB, Comitato immigrati, Prc) e le cui decisioni proposte da Renato Scarola che l’ha introdotta e approvate sono significative delle stesse presenze al convegno. StopRazzismo conferma la propria volontà di interlocuzione e collegamento con tutte le realtà antirazziste sulla base di una chiarezza di contenuti e finalità come espresse dalla sua carta costitutiva e dalla piattaforma del 17 ottobre. In questo senso vuole essere espressione di un antirazzismo radicale nettamente distinto da ogni progetto e logica integrazionista come ad esempio si sono espressi con l’iniziativa del “Comitato 1° marzo” e si impegna a costruire realtà locali di StopRazzismo cone tutte le realtà disponibili.

Nelle decisioni approvate all’assemblea di domenica 20 giugno diversi progetti e iniziative: la rete solidale di soccorso legale, l’idea di dare vita ad una rivista di StopRazzismo di confronto e dibattito sui temi dell’antirazzismo; il più ampio schieramento e mobilitazione a difesa di chi è solidale – prendendo ad esempio i casi di Padre Carlo D’Antoni e Antonio Pasquale Pedace, entrambi presenti all’assieme del convegno, colpiti dalla procura di Siracusa perché solidali con gli immigrati.

Appuntamento dunque al 14 luglio: giornata di mobilitazione in occasione dell’udienza a carico di Antonio Pedace che si svolgerà il 16 luglio, con una manifestazione a Siracusa ore 18 al tempio di Apollo, e presidi nelle principali città del paese.

         Per l’esito positivo del Convegno un ringraziamento va alle forze, associazioni e personalità che accettato il nostro invito e un ringraziamento speciale va a tutti gli amici e le amiche e agli attivisti di StopRazzismo che si sono impegnati a garantire efficacemente tutti gli aspetti organizzativi.

                                                                                                                          a cura di michele santamaria

Mozioni approvate nell’assemblea del 20 giugno

Impegni e progetti di StopRazzismo

E’ necessario un impegno di lunga lena contro il dilagare del razzismo. Dal 4 ottobre 2008 passando per la grande manifestazione unitaria del 17 ottobre 2009, la coalizione StopRazzismo si è battuta sulla base di una piattaforma radicale contro gli attacchi del governo, delle istituzioni statali contrastando il razzismo che avvelena anche settori popolari.

In tale senso ribadiamo la centralità della carta costituita di StopRazzismo e della piattaforma del 17 ottobre per lottare contro tutte le forme di razzismo, da quello aperto del governo a quello più sottile ed infido a carattere integrazionista.

In tal senso sulla base dell’esito del 2° Convegno il Coordinamento StopRazzismo decide di sviluppare l’attività sui seguenti piani:

a)     Appoggiare e sostenere le lotte e l’autorganizzazione dei fratelli e delle sorelle immigrate, appoggiando e sostenendo le loro esigenze e rivendicazioni.

b)     Sostenere ed estendere la solidarietà di fronte degli attacchi repressivi del governo. In tal senso StopRazzismo parteciperà a mobiliterà per il presidio del 14 luglio a Siracusa in solidarietà con Antonio Pedace.

c)      Appoggiare e sostenere la costruzione di una rete solidale di soccorso legale per offrire anche su questo piano un punto di riferimento agli immigrati e agli antirazzisti colpiti dalla repressione.

d)     Sulla base della piattaforma del 17 ottobre ci impegniamo a ricercare l’unità con tutti le forze disponibili. Su questa base siamo disposti a partecipare all’assemblea nazionale del 3 luglio a cui il Coordinamento StopRazzismo è stato invitato.

e)     Sviluppare ed estendere la coalizione di StopRazzismo impegnandoci in modo particolare a costruire coordinamenti cittadini di StopRazzismo.

f)       Verificare se esistono le condizioni per la pubblicazione di una rivista aperiodica di StopRazzismo quale strumento di confronto e di dibattito tra realtà e personalità impegnate sull’antirazzismo.

 g)     Si decide inoltre la pubblicazione degli atti del 2° Convegno nazionale di Stoprazzismo.

Appello : DIFENDIAMO CHI È SOLIDALE

Siamo dalla parte di chi è solidale contro ogni discriminazione e sopruso. Per noi la solidarietà è un valore, non un reato. Perciò ci impegniamo:

-         in difesa di Antonio Pedace ingiustamente sotto processo a Siracusa per aver chiesto un trattamento dignitoso per dei ragazzi immigrati il 24 agosto 2008

-         in difesa di padre Carlo D’Antoni ingiustamente attaccato per la sua opera di accoglienza degli immigrati presso la comunità di Bosco Minniti a Siracusa

Facciamo appello a tutte le associazioni, alle forze politiche e sindacali, ai comitati solidali e antirazzisti, al mondo della cultura e a quella forense, alle persone di buona volontà:

-         per affermare il valore della solidarietà umana e difenderla

-         per la piena assoluzione di Antonio Pasquale Pedace e perché decadano le ingiuste accuse a padre Carlo D’Antoni confidando che la sentenza non sia in contrasto con i diritti umani universali.

StopRazzismo si impegna per la più ampia unitaria mobilitazione e partecipazione al presidio del 14 luglio a Siracusa c/o Tempio di Apollo alle ore 18 e ai presidi che organizzeremo nella stessa data nelle principali città.

Per la costituzione del Coordinamento solidale di soccorso legale   

In questo momento in cui l’attacco razzista si fa sempre più forte, rendendo la difesa legale svolta dai singoli avvocati più difficile e non sufficientemente efficace, si avverte l’esigenza e la necessità, sentita e condivisa da tante persone solidali e antirazziste, di costruire un Coordinamento nazionale di Soccorso legale solidale.

Il Coordinamento di soccorso legale solidale, la cui proposta nasce all’interno del II Convegno di StopRazzismo, vuole unire operatori del diritto, avvocati, giuristi e associazioni nazionali di difesa legale degli immigrati e delle persone disagiate, che si riconoscono in una carta d’intenti che ponga al centro la difesa dei diritti umani e il diritto all’accoglienza per tutti e tutte e che realizzi e sviluppi:

-         informazione e formazione della cultura e pratica dei diritti umani

-         l’autodifesa come coscienza popolare

-         difesa legale, almeno ad un primo livello, gratuita

L’intenzione è che il coordinamento sia il più possibile diffusa e capillare sul territorio nazionale tale da essere reale ed efficace punto di riferimento per tanti immigrati/e e antirazzisti/e. solidali.

Ci diamo appuntamento per sabato 16 ottobre 2010 ore 14.30 a Roma per discutere ed approvare la carta d’intenti e avviare al costituzione del Coordinamento Nazionale Soccorso legale solidale.

Solidarietà a Dabre e alla lotta dei lavoratori di Orio al Serio (Bergamo)

Il Convegno nazionale di StopRazzismo esprime pieno sostegno e vicinanza alla lotta di Dabre e di tutti i suoi colleghi dell’aereoporto di Orio al Serio.

L’esempio di Dabre di non piegarsi e sottomettersi ai ricatti padronali della cooperativa e della multinazionale DHL, per difendere dignità, diritti e lavoro è preziosa e importante. Il coraggio di Dabre ha permesso la nascita tra i lavoratori della cooperativa, immigrati di differenti nazionalità, di un Comitato solidarietà di Orio al Serio per respingere il suo licenziamento e difendere i diritti e l’umanità di tutti i lavoratori dell’aereoporto.

L’assemblea di oggi sottolinea la fiducia che questa lotta ci trasmette, così come quella di S’Antimo e Casandrino vicino a Napoli. Lotte da far conoscere e che si possono riconoscere e parlare reciprocamente.

In questo senso StopRazzismo si vuole impegnare per favorire l’incontro e lo scambio, per far crescere consapevolezza e protagonismo, per favorire e suscitare la solidarietà umana contro ogni discriminazione.

Solidarietà ai lavoratori di Pomigliano

StopRazzismo denuncia l’accordo voluto dal padronato Fiat e accettato da alcuni sindacai come Cisl, Uil e Ugl nell’azienda di Pomigliano.

E’ un accordo ispirato alla voracità padronale che cancella qualunque diritto, attacca e divide i lavoratori volendoli ridurre alla pura schiavitù.

In solidarietà con gli operai di Pomigliano che intendono reagire, StopRazzismo propone che da Napoli si decida una delegazione di immigrati e italiani per incontrarsi e parlare con i lavoratori di Pomigliano.